Valore aggiunto calabria 2024: crescita economica

Il valore aggiunto calabria 2024 ha toccato i 36 miliardi di euro, registrando un aumento del 3,1% rispetto all’anno precedente.

Questi dati emergono da un’analisi dell’Istituto Tagliacarne, presentata a Catanzaro durante il Career day di Unindustria Calabria.

Le province di Reggio Calabria e Crotone hanno guidato questa crescita con un incremento del +3,4%, superando la media nazionale del +2,1%.

Analizzando il lungo periodo, dal 2000, Catanzaro si distingue come la provincia più dinamica, con una crescita media annua del +3,4%.

Dinamiche settoriali e occupazione in calabria

Settori trainanti e occupazione

Nel 2024, il settore dei servizi ha generato oltre 20 miliardi di euro di valore aggiunto, mentre il commercio ha contribuito con 9 miliardi.

L’agricoltura, la silvicoltura e la pesca rappresentano il 5,9% del valore aggiunto regionale, la percentuale più alta del Mezzogiorno (+4,1%).

Reggio Calabria si è distinta per la crescita più elevata nel settore agricolo (+9,4%) e manifatturiero (+3,1%), mentre Vibo Valentia ha eccelso negli altri servizi (+4,2%).

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la Calabria ha registrato oltre 560 mila occupati nel 2025, con un aumento di oltre 20 mila unità rispetto al 2024.

Il tasso di occupazione è salito al 46,4% (dal 44,8% dell’anno precedente), mostrando un andamento più dinamico rispetto alla media nazionale.

Le province di Vibo e Cosenza hanno avuto la crescita occupazionale più significativa.

Il settore degli altri servizi impiega quasi il 50% del totale degli occupati, seguito dal commercio (22,8%) e dall’agricoltura (11,2%), entrambi con un peso maggiore rispetto alla media italiana.

I settori agricolo e industriale hanno mostrato una crescita robusta tra il 2024 e il 2025.

Reddito e qualità della vita

Reddito disponibile e sfide sociali

Il reddito disponibile lordo pro capite delle famiglie calabresi nel 2024 si è attestato a 16,8 mila euro, un valore inferiore di oltre 27 punti percentuali rispetto alla media italiana.

Tuttavia, il reddito calabrese ha mostrato un trend di crescita superiore a quello del Sud e dell’Italia, sia rispetto al 2023 che al 2021.

Le province di Catanzaro (80ma) e Cosenza (94ma) hanno superato la media regionale in questo indicatore.

Nonostante alcuni progressi, tutte le province calabresi si posizionano in bassa classifica nell’indagine sulla qualità della vita 2025 de Il Sole 24 Ore.

Particolari criticità emergono nella disuguaglianza del reddito a Crotone (2°) e Vibo Valentia (7ma).

Tutte le province calabresi si trovano nelle ultime 15 posizioni per retribuzione media e qualità della vita delle donne.

Reggio Calabria, in particolare, mostra una situazione sfavorevole nel settore affari e lavoro (104ma).

Cosenza e Catanzaro, invece, si distinguono per il numero di laureati (rispettivamente 36ma e 52ma).

Catanzaro fa registrare anche una buona performance per numero di start up innovative (7°).

Andamento demografico

Al primo gennaio 2026, la popolazione calabrese era di un milione e 827 mila abitanti, con una diminuzione dello 0,4%, un calo leggermente inferiore rispetto al dato nazionale (0,0%).

Crotone è tra le province con il calo demografico più contenuto (-0,1%).

La Calabria presenta un tasso migratorio interno negativo (-3,8 per 1.000), più marcato rispetto alla macroarea e al livello nazionale, mentre il tasso migratorio totale è molto contenuto.

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